Solidarietà sociale ed adozioni a distanza in Africa

Progetto volto a migliorare le condizioni di vita delle donne in Burkina Faso.

REGIONE TOSCANA

Direzione Generale della Presidenza - Settore Attività Internazionali

INFORMAZIONI GENERALI RELATIVE AL PROGETTO

 

1. Titolo del progetto 

Progetto volto a migliorare le condizioni di vita delle donne in Burkina Faso.

2. Luogo di realizzazione del progetto

 Tampelin, Burkina Faso: Dipartimento di Koupela capoluogo della provincia di Kourittenga, Comune di Tensobetenga, Villaggio di Tampelin - Tougmetenga

3. Soggetto proponente

Associazione Solidarietà Missionaria Onlus - A.S.M. Onlus

Via Cocchi, 4 - 50032

Borgo S.  Lorenzo (FI)

4. Durata del progetto

 12 mesi

5. descrizione del progetto

Il progetto vuole rispondere alle drammatiche condizioni di vita della  popolazione  - in  particolare quella femminile - della zona di Tampelin un piccolo villaggio rurale dell'area di Koupela nel Burkina Faso, attraverso la creazione di un redditizio sistema di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di niébé, un fagiolo bianco che trova la sua massima diffusione nel continente africano, dove riesce ad adattarsi anche alle condizioni climatiche più difficili, come quelle dell'area Saheliana, di cui il Burkina Faso fa parte. La qualità maggiore del fagiolo bianco sta nel fatto che non necessita  di  un eccessivo quantitativo di  acqua.  La pianta  ha la  capacità  di  fissare  l'azoto  nel  suolo

rendendolo  più  fertile,  ciò  comporta  un  naturale  arricchimento  dei  terreni.  La  sua  proprietà   di garantire a lungo termine la protezione del terreno dal dilavamento provocato dalle precipitazioni intense e irregolari o dalle forti siccità, fa sì che sia un ottimo fattore di lotta alla desertificazione.

La coltivazione del niébé è una coltura antichissima ed il fatto che ancora oggi  venga inserito tra le filiere prioritarie del Burkina Faso risiede soprattutto nel suo alto valore proteico. Soprattutto nei paesi dell'Africa Sub-Sahariana, in cui la dieta delle popolazioni rurali è basata essenzialmente sul consumo di cereali, il fagiolo ne arricchisce e diversifica l'alimentazione.  Il  progetto  prevede  una  produzione   sostenibile   e   non  dipendente   dagli aiuti

6. Luogo dell’intervento

Il luogo dell'intervento è  Tampelin, piccolissimo villaggio di meno di 1.000 abitanti, suddiviso in 56 gruppi familiari, appartiene alla regione Centre-Est, provincia di Kourittenga. La popolazione è dedita ad un'agricoltura di puro sostentamento, il miglio rappresenta il cereale maggiormente coltivato, dove è possibile si sta introducendo anche la coltivazione di una specie di riso che vegeta anche in terreno non allagato. E' presente nel villaggio una sola struttura scolastica con solo 3 aule nelle quali vengono accolte tutte e sei le classi del ciclo di istruzione primaria.

Il progetto sostiene un modello di agricoltura sostenibile incentrata sulla coltivazione del niébé: un fagiolo largamente coltivato in molte aree tropicali e subtropicali del mondo, ma che trova la sua massima diffusione nel continente africano, dove riesce ad adattarsi anche alle condizioni climatiche più difficili, come quelle dell'area Saheliana, la regione che si estende lungo le sponde desertiche del Sahara. Per le sue proprietà, è tradizionalmente chiamato "Oro bianco" perché:

Le sue qualità ne permettono la coltivazione anche nei territori aridi e degradati del Sahel;

La  sua  capacità  di  fissare  l'azoto  permette  un  arricchimento  naturale  dei  terreni,

importante soprattutto per i suoli poveri e sempre meno fertili del Sahel;

La sua proprietà di garantire, a lungo termine, la protezione del terreno dal dilavamento provocato dalle intense e irregolari precipitazioni, fa sì che sia un ottimo fattore di lotta alla desertificazione;

Il suo importante valore proteico apporta nutrimento importante nella dieta delle popolazioni rurali del Burkina Faso, sostanzialmente povera di proteine animali, a causa dell'alto prezzo della carne.

Il progetto prevede una produzione sostenibile e non dipendente dagli aiuti internazionali, capace di garantire la sicurezza alimentare e mettere in moto l'economia locale, generando impiego e reddito per i contadini locali.

7. Descrizione dei beneficiari e delle altre parti interessate

Le beneficiarie dirette sono 30 donne che vivono nel villaggio rurale dei Tampelin. Sono donne, spesso sole e con figli a carico, che versano in una condizione di povertà estrema. La giornata di lavoro di queste donne è segnata da enormi fatiche nello svolgimento dei lavori quotidiani sia dentro che fuori la casa e la famiglia. Sono donne che per la condizione socio-familiare non possiedono proprietà terriere, non hanno avuto diritto all'istruzione al punto da rimanere totalmente incapaci di contribuire ad uno sviluppo economico familiare. Il villaggio rurale di Tampelin (con poco più di 1.000 abitanti) inoltre non offre a queste donne nessuna opportunità di riscatto socio-professionale.

Il gruppo di 30 donne beneficiarie si è costituito all'interno delle attività che il Centre de Santé et de Promotion Sociale Don Orione porta avanti. Il Centro offre principalmente un servizio sanitario, ed essendo l'unica struttura dell'area che eroga servizi di pediatria, ostetricia e sala parto è entrato in contatto con le problematiche che affliggono questo strato della popolazione. Attraverso attività di sensibilizzazione, animazione sociale  e promozione  umana, che missionari  e laici promuovono  verso la comunità, si è potuta conoscere la volontà di riscatto di queste donne, così che nel 2013 si è  costituita una cooperativa per la produzione di una bevanda locale, il Chapalò, prodotta dalla fermentazione  del miglio,  il cereale  maggiormente  coltivato dell'area.

8. I  beneficiari indiretti saranno:

- Le restanti donne della comunità che beneficeranno di una maggiore consapevolezza sulla condiz ione femminile/  parit à tra  i  sessi/ tutela dei gruppi vulnerabili,

- Le famiglie  delle donne che vedranno  migliorare la propria condizione  economico-familiare,

- L'intera comunità locale di Tampelin.

 

L'intervento si svilupperà in una piccola comunità rurale, ma si colloca all'interno delle politiche approvate dal Ministero dell'Agricoltura che ha individuato nel Paese, delle filiere agricole prioritarie: cereali, tuberi, cotone, frutti, legumi e niébé. Infatti a fronte del pesante rincaro dei beni alimentari di prima necessità a cui il Burkina Faso è soggetto, è importante incrementare la produzione di coltivazioni locali come il niébé, e dunque incentivare il consumo di prodotti burkinabè e sostenere gli agricoltori nella coltivazione e commercializzazione di queste colture, al  fine di garantire  l'autosufficienza alimentare  ed  acquisire  forza  sui mercati.

 

 

01/04/2017

Lista News

Associazione Solidarietà Missionaria Onlus - Codice Fiscale 90022660485
Kuna Web Agency - Realizzazione siti internet & Posizionamento nei motori di ricerca - Firenze

Privacy e Cookie Policy