Solidarietà sociale ed adozioni a distanza in Africa

Testimonianza della Dott.ssa Mattecci

LA MIA ESPERIENZA DI LAVORO

LA MIA ESPERIENZA DI LAVORO

AL PROGETTO IPPOCRATE

La nascita è ingiusta. Ciò che ha reso, e che rende più fortunata me rispetto alla maggior parte della popolazione mondiale è la nascita. Non ci sono meriti, solo la nascita, solo il caso, solo fortuna.

Non mi considero migliore o più felice rispetto ad altri per questo, ne considero migliore la mia vita rispetto ad altre; credo semplicemente di essere più fortunata perchè per nascita mi sono state concesse più possibilità, più occasioni.

Spesso capita di lamentarsi, di dire " se avessi...", di dare tutto per scontato e di considerare tante cose, tra cui la salute, un diritto inviolabile. Venendo qui alla Missione di Bonoua e andando nei villaggi con il Progetto Ippocrate, capisci quanto hai e quanto non sei in grado di apprezzare, ma soprattutto ti rendi conto che troppo spesso e che per troppe persone il diritto alla salute, quello che per noi è un diritto inviolabile, quello che dovrebbe essere per tutti un diritto invilabile, qui non lo è, qui è un lusso. E ancora peggio è un lusso tanto più inaccessibile a chi più ne ha bisogno.

In poche parole è questo che fa il Progetto Ippocrate, cerca di trasformare il diritto alla salute da un lusso, a una possibilità.

Non è facile spiegare cosa fa il Progetto Ippocrate, o meglio, spiegare cosa fa è abbastanza semplice, va nei villaggi e offre assistenza medica di base e medicinali a prezzi accessibili, quello che è difficile da spiegare è la portata di questo semplice gesto. Quando vai nei villaggi ti trovi a fare di tutto, dalle medicazioni al prendere una pressione, da pesare un bambino malnutrito a spigare norme igieniche di base. Aiuti chi ne ha bisogno.

Vedi negli negli occhi della gente la sofferenza, ma anche tanta forza, e a volte la rassegnazione per quello che per loro non è possibile cambiare. Ma sempre alla fine ci leggi la gratitudine, e vedi rinascere la voglia di vivere nel sorriso di un bambino.

Non è un lavoro semplice, c’è sempre qualche problema, e capita anche di doversi scontrare con credenze e tradizioni fin troppo radicate, ma il Progetto Ippocrate ha uno staff di cui andar fiero, che tiene testa a tutto, che non si scoraggia mai e che ti accoglie come se ci fossi sempre stata!

Io non sono brava con le parole, e trovo tremendamente difficile far capire agli altri cosa si prova e come ci si sente a vivere questa esperienza. Per capire veramente c’è solo un modo, provare!

Posso solo dire con assoluta certezza che è una delle cose più belle che abbia mai fatto, una delle esperienze migliori, una di quelle cose che ti porti nel cuore tutta la vita, e che non vedi l’ora di ripetere. La consiglierei a tutti.

É un piccolo gesto, un piccolo passo ma tutto ha inizio da un primo passo!


Qualcuno potrà dire che è solo una goccia nell’oceano, ma in fin dei conti l’oceano è una somma di gocce, e poi a volte, è una sola goccia che fa traboccare il vaso, una sola a fare la differenza.

Che altro dire, provare per credere!!!



Dottoressa Ostetrica
Lucia Matteacci

29/04/2008

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