Solidarietà sociale ed adozioni a distanza in Africa

La testimonianza di Chiara

La testimonianza di Chiara


Bonjour à tout le monde!
Io sono Chiara, un giovane medico in Costa d’Avorio da un mese, non pronta per il freddo rientro in patria, ma ahimè, il mio congedo è finito. I giorni lavorativi e non si sono fatti sentire: una significativa esperienza di vita.. dura, però, il bello è che riesci a ricaricarti ancor prima d' aver esaurito le energie.

Sonno non prima di mezzanotte, la sveglia è l' alba, i raggi del sole ti penetrano, il caldo non ti lascia respirare. Su una jeep per i sentieri della foresta vedo palme, fromagers, banani, lagune, teste che spuntano dai campi di manioca e granturco, bambini che ti rincorrono, un' esplosione di colore i fiori e un cielo così azzurro ma lontano. La natura regna sovrana e la gente la rispecchia: è sorprendente!!

All' arrivo nei villaggi l' evidenza della malattia che non perdona la mancanza di cultura, ma che non compromette il loro spirito; una realtà fatta di analfabetismo, di povertà e generosità, d'inconsapevolezza di malattia o della sua gravità.
Quei bambini così disarmanti, quelle mani e piedi così piccoli già colonizzati, è scabbia, lo scheletro dell' HIV, gli occhi della malaria...tutti, però, sempre pronti a sorridere di fronte ad uno sguardo, un francese bizzarro, due pizzichi durante la visita!
Sono immagini violente, un mix di estremi, forse per compensarsi chissà.. So solo che mi sembra di esser arrivata ieri, di aver ancora tanto da fare, da vedere , da imparare. Ed ancor più di prima penso che il crearsi della cultura sia l' interazione tra le persone. Il confronto ti fa capire chi sei, da dove vieni ( "la blanche", per i piccoli che ti toccano e poi si guardano le mani) cosa vuoi condividere con chi, per razza, religione, cultura e tradizione, dichiara una distanza, però, superabile da tutti quelli che vogliono veramente conoscere.




Qui tutto meriterebbe più tempo e attenzione, e allora che dire?? Non amo tirare somme, fare bilanci... spero di avervi reso un pò viaggiatori, di aver trasmesso i colori, i profumi, i suoni di questa realtà, certo con i miei occhi e le mie poche parole che non sono quelle di uno scrittore o di un fotografo, il risultato sarebbe stato migliore.. ma certi sorrisi, gesti, immagini non hanno bisogno di una particolare cornice, parlano da soli!


Io posso aggiungere che il mal d' Africa esiste, che conosco i sintomi della felicità e contrariamente al solito vi dico ammalatevi!!!!

Un grazie di cuore,
a tutte le persone che mi hanno permesso di vivere quest' esperienza,
a quei sorrisi, pianti e mani tese tipicamente familiari,
e a tutti voi che con piccoli e grandi gesti fate in modo che tutto ciò possa andare avanti!

Loro vi salutano così e vi aspettanooooo,


C.

27/12/2008

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