Solidarietà sociale ed adozioni a distanza in Africa

Lo Statuto

 “Associazione Solidarietà Missionaria Onlus”

( ASSOMIS / A.S.M. Onlus )

STATUTO

Art. 1

Costituzione

E' costituita in Borgo San Lorenzo l'Associazione denominata "Associazione Solidarietà Missionaria Onlus”, abbreviato "A.S.M. Onlus” e/o ASSOMIS. 

Art. 2

Sede

L'Associazione ha sede legale nel Comune di Borgo San Lorenzo (FI) in Via Cocchi n.4 presso la Parrocchia di San Lorenzo.

L’Associazione potrà avere sede amministrativa ed operativa diversa da quella legale.

Art. 3

Caratteristiche e finalità,

1)   L'Associazione ha durata illimitata, è apolitica e apartitica. L’attività viene svolta a carattere volontario in modo spontaneo e gratuito.

2)   Ha come obiettivo il perseguimento di finalità sociali, da realizzarsi attraverso attività di assistenza socio-sanitaria, di istruzione, di concorso alla realizzazione di realtà lavorative anche attraverso tutti gli strumenti legali possibili compreso il micro-credito e la formazione personale finalizzata alle singole realtà.

3)   Essa non ha alcun scopo di lucro anche indiretto e destina ogni provento, anche derivante da attività commerciali accessorie o da altre forme di autofinanziamento, per i propri fini istituzionali.

4)   Presta la sua opera prevalentemente nei paesi del Terzo Mondo per svolgere attività di cooperazione internazionale e sviluppo in particolare nei settori:

a)      assistenza socio-sanitaria,

b)     istruzione,

c)      formazione.

5)   In particolare l’Associazione perseguirà la propria azione nei territori della Costa D’Avorio, Burkina Faso e Togo e in quei territori dove si potrà sviluppare la Congregazione di Don Orione in Africa ed in altre parti del mondo.

6)   L’Associazione, nell’ambito massimo del 10% delle disponibilità liquide non finalizzate del bilancio, potrà valutare la possibilità di fare opere di carità sul territorio mugellano per il tramite del Parroco pro-tempore della parrocchia San Lorenzo in Borgo San Lorenzo, consigliere. Il Parroco provvederà a relazionare al Consiglio Direttivo in merito agli interventi posti in essere; gli stessi dovranno essere esclusivamente destinati ad interventi nell’area di assistenza socio-sanitaria (contributi al parziale sostenimento dei costi delle prestazioni diagnostiche e specialistiche) e dell’istruzione (contributi al parziale sostenimento dei costi per materiale scolastico).

7)   Le attività dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. L'Associazione è aperta a chiunque condivida i principi su cui l'Associazione si fonda.

8)   L’Associazione non ha e non si presta ad avere rapporti di dipendenza da enti con finalità di lucro e non è subordinata in alcun modo agli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri aventi scopo di lucro.

Art. 4

Strumenti e mezzi dell’Associazione

L’Associazione persegue i fini associativi attraverso i seguenti strumenti e mezzi:

1)   Favorendo la conoscenza, la diffusione culturale e l’utilizzo di prodotti artigianali, alimentari e manufatti provenienti da Paesi poveri, che rispondano ai requisiti di rispetto della salute e dell’ambiente, nonché attività connesse per il sostengo delle iniziative dell’Associazione;

2)   Producendo, stampando, divulgando materiale di informazione, giornali, bollettini, pubblicazioni, libri, documenti audiovisivi e cassette concernenti tematiche rispondenti agli scopi dell’Associazione;

3)   Organizzando incontri, conferenze, seminari, trasmissioni televisive ed ogni strumento o iniziativa ritenuta necessaria per favorire la conoscenza dell’opera dell’Associazione e per ampliare la base sociale.

4)   Raccogliendo fondi, donazioni, lasciti ed eredità, contributi da soci, da enti, imprese e singoli privati per destinarli alle proprie attività;

5)   Accedendo a finanziamenti pubblici ed ogni altro tipo di finanziamento utile al raggiungimento dello scopo sociale;

6)   Realizzando e sostenendo progetti di sviluppo che favoriscano l’autosufficienza delle popolazioni più povere, nel rispetto della loro autonomia e dei loro legittimi diritti;

7)   Cooperando con altre associazioni, gruppi, istituzioni, sia pubbliche, sia private di qualsiasi nazionalità, purché perseguano analoghe finalità e che comunque siano in sintonia con lo spirito dell’Associazione.

L’attività economica dell’Associazione si svolge in piena autonomia patrimoniale, finanziaria e contabile per il conseguimento delle finalità associative.

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali l'Associazione potrà svolgere attività complementari purché compatibili con le leggi e regolamentazioni vigenti e potrà avvalersi dell’opera di amici e volontari non soci dell’Associazione.

 

Art. 5

Soci

Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati di qualsiasi genere, che intendono collaborare ai suoi scopi, condividendo e accettandone le finalità.

Sono Soci tutti coloro, compresi i soci fondatori, che partecipano attivamente alle iniziative dell’Associazione e si impegnano al versamento della quota associativa annuale e possono pertanto ricoprire incarichi all’interno dell’Associazione.

I soci fondatori hanno gli stessi diritti e doveri degli altri soci. Sono Soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione.

Le domande di ammissione dei nuovi Soci devono essere esaminate dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile. Le decisioni del Consiglio Direttivo in merito sono inappellabili, e vengono comunicate per e-mail o raccomandata.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso della cittadinanza italiana o straniera può essere a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi direttivi. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti e a termine.

Art. 6

Doveri dei soci e cessazione dello status di socio

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

Nel caso in cui il socio tenga comportamenti difformi dagli scopi dell’Associazione o che i medesimi rechino pregiudizio e danno al patrimonio, all'attività o all'immagine dell'Associazione lo stesso potrà essere estromesso previa delibera del Consiglio Direttivo.

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al presidente entro 30 giorni. Sul ricorso decide in via definitiva la prima assemblea dei Soci.

Gli aderenti cessano inoltre di appartenere all'Associazione nei seguenti casi:

- per dimissioni volontarie, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;

- per non avere effettuato il versamento della quota associativa annuale;

- per decesso.

La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Le dimissioni da socio diventano operative dalla data della delibera del Consiglio Direttivo che le accetta e in ogni caso entro 60 giorni dalla presentazione della lettera di dimissioni.

 

Art. 7

Diritti del socio

Ogni Socio ha diritto ad un voto.

Tale diritto può essere esercitato trascorsi tre mesi dalla delibera di ammissione a socio.

Il socio può farsi rappresentare da altro socio che non sia membro del Consiglio Direttivo, mediante delega scritta, contenente il nome del rappresentante e nella quale la firma del delegante sia autenticata dal presidente dell'Associazione o da un notaio. La firma dei deleganti potrà altresì essere autenticata dai consiglieri a ciò espressamente autorizzati dal Consiglio Direttivo. Ogni socio può ricevere non più di una delega in caso di assemblea ordinaria e non più di due deleghe in caso di assemblea straordinaria.

Art. 8

Gli organi dell’Associazione

Organi dell'Associazione sono i seguenti:

L'Assemblea dei Soci;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente;

Il Collegio dei Sindaci Revisori.

Art. 9

L’Assemblea

1)   L'Assemblea è composta da tutti i Soci , di cui all’art. 5, in regola con il pagamento delle quote associative, e può essere ordinaria e straordinaria.

2)   L'Assemblea è convocata mediante avviso da affiggersi nella sede operativa dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data fissata per la prima convocazione e/o con ogni altra forma di comunicazione ritenuta idonea (a mezzo notiziario periodico, per via telematica, ecc.).

3)   La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora dell'adunanza ed eventualmente la data, l’ora e il luogo della seconda convocazione che non può avere luogo lo stesso giorno della prima e deve contenere il modello della delega.

4)   L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in assenza di questo ultimo, dal Consigliere più anziano di età ovvero da un Socio nominato dall'Assemblea stessa.

5)   Le votazioni avvengono di norma per alzata di mano, salvo il caso in cui le delibere riguardino singole persone o quando almeno un terzo dei Soci richieda la votazione a scrutinio segreto.

 

ASSEMBLEA ORDINARIA

 

L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio entro 4 mesi dall’inizio dell’esercizio.

L'Assemblea in forma ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.

I compiti dell'Assemblea Ordinaria sono:

a)    approvare il rendiconto economico-finanziario consuntivo;

b)   eleggere, fra i Soci, i membri del Consiglio Direttivo;

c)    eleggere, anche fra non Soci, i membri del Collegio dei Sindaci Revisori, di cui all’art. 16;

d)   esaminare i problemi di ordine generale e fissare le direttive per l'attività dell'Associazione , nonché approvare la relazione sulle attività sociali svolte nell’esercizio precedente, presentata dal Consiglio Direttivo;

e)    approvazione dei Regolamenti interni;

f)    deliberare sul ricorso presentato dal socio che è stato espulso; la deliberazione dell’assemblea non è appellabile.

 

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

 

L’Assemblea straordinaria dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qual volta si renda necessario e quando la richiesta sia avanzata in forma scritta specificando l’ordine del giorno, da porre in discussione, da almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o da almeno il 30% dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale.

L'assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un terzo dei soci in regola con il pagamento della quota annuale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci presenti in assemblea.

I compiti dell'Assemblea Straordinaria sono:

a)  delibera sulle modificazioni dello Statuto;

b)  sulla sfiducia al Consiglio Direttivo (Art. 10);

c)  su fatti di straordinaria amministrazione;

d)  sullo scioglimento dell’Associazione (Per lo scioglimento è necessario il voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci).

Art. 10

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) membri ad un massimo di 9 (nove) membri compreso il membro di diritto.

Il Consiglio elegge fra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo resta in carica 3 (tre) anni; i suoi membri decadono qualora assenti ingiustificati per 3 (tre) volte consecutive alle riunioni. 

Fa parte di diritto del Consiglio Direttivo il Parroco pro-tempore di San Lorenzo in Borgo San Lorenzo o suo delegato in considerazione dello stretto legame tra la parrocchia e l'Associazione di Solidarietà Missionaria ONLUS.

I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono svolti a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci avente all’ordine del giorno tale specifico punto; esso rimarrà in carica comunque fino all'elezione del nuovo Consiglio. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti. Qualora il primo dei non eletti, con lettera raccomandata, non accetti la nomina si provvede a cooptare il secondo e così via; esaurita la lista dei non eletti, solo qualora il numero dei consiglieri sia inferiore a 5 si deve procedere a nuove elezioni. Nel caso di votazione, qualora il numero dei consiglieri sia pari, il voto del Presidente vale doppio.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei Consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, previa decisione dello stesso, uno o più soci con diritto di parola ma non di voto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto tramite lettera, e-mail almeno 5 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

Art. 11

Compiti del Consiglio Direttivo

E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia, per legge o per Statuto, di competenza dell’Assemblea degli associati o di altri organi e comunque sia tutti gli atti di ordinaria amministrazione. In particolare sono compiti del Consiglio Direttivo:

a)    eseguire le delibere dell’assemblea;

b)   formulare i programmi di attività sociale e presentarli all’Assemblea sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

c)    deliberare circa l’ammissione dei soci;

d)   deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

e)    stipulare tutti i contratti e gli atti inerenti le attività sociali;

f)    curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o da essa affittati.

g)   redigere, nei tempi previsti dalla legislazione in essere, il rendiconto economico-finanziario di previsione delle entrate e delle uscite,

h)   redigere, nei tempi previsti dalla legislazione vigente, il rendiconto economico-finanziario consuntivo il quale, entro la data prevista dai termini di legge, dovrà essere approvato dall'assemblea dei Soci insieme alla relazione delle attività svolte.

La documentazione sopracitata verrà tenuta a disposizione dei Soci presso la Sede operativa.

Art. 12

Il Presidente

Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa.

Al Presidente compete, inoltre, convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo.

In casi di necessità e urgenza, relativi esclusivamente a questioni attinenti allo scopo sociale il Presidente, informato quantomeno il Vicepresidente, può anche compiere atti di ordinaria amministrazione da ratificare al primo Consiglio Direttivo utile.

Art. 13

Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni.

Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Art. 14

Il Segretario

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzante delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'espletamento delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell'Associazione.

Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, del Libro Soci e libro verbali dei Sindaci Revisori. 

Art. 15

Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il rendiconto economico-finanziario consuntivo e quello preventivo, accompagnati da idonea relazione economica - finanziaria.

Il Tesoriere può avvalersi di consulenze esterne come deliberato dal Consiglio Direttivo.

Art. 16

Il Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Revisori è organo di controllo amministrativo e finanziario, rimane in carica 3 (tre) anni ed è formato da tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano nel caso di cessazione di un membro effettivo).

Essi sono nominati tra persone di comprovata competenza e professionalità, ai sensi delle disposizioni di legge in materia.

Il Collegio dei Revisori è eletto dall'Assemblea dei Soci, con sistema maggioritario oppure per acclamazione e/o con scheda separata da quella del Consiglio Direttivo nel corso dell'Assemblea nella quale vengono eletti i componenti del Consiglio Direttivo.

I membri del Collegio possono essere rieletti.

Le prestazioni dei Componenti sono a titolo gratuito.

La carica di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno del Consiglio Direttivo.

Il Collegio ha il compito di:

a)      esprimere pareri di legittimità in atti di natura amministrativa e patrimoniale;

b)     controllare l'andamento amministrativo dell'Associazione;

c)      verificare la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture.

Il Collegio si riunisce prima delle Assemblea dei soci, per un controllo degli atti amministrativi e dei documenti contabili; di ogni controllo deve essere redatto un verbale da inviare in copia al Presidente dell'Associazione, come la relazione al rendiconto economico-finanziario consuntivo. Il Collegio deve essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, ed ogni Revisore ha diritto di partecipare a dette riunioni e di far verbalizzare le sue dichiarazioni.

Art. 17

Il patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all'Associazione, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa risultanti dai libri sociali e dagli inventari.

Art. 18

Le risorse finanziarie dell’Associazione

Le risorse finanziarie dell'Associazione sono costituite da:

Ø quote associative annuali dei soci;

Ø contributi dei soci e sostenitori;

Ø contributi di privati e imprese;

Ø contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento, di attività aventi finalità sociali in conformità ai fini istituzionali;

Ø fondi pervenuti a seguito dì raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

Ø donazioni, lasciti ed eredità;

Ø entrate di attività istituzionali, di attività complementari e di attività commerciali marginali, svolte nel rispetto della normativa vigente ed in particolare del dettato del decreto legislativo n° 460/97 e successive modificazioni.

Art. 19

Impiego del patrimonio e delle risorse finanziarie

 

L’esercizio sociale ha inizio dalla data del 1^ gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il Patrimonio e le risorse finanziarie devono essere impiegati solo per la realizzazione dei fini istituzionali previsti dallo Statuto sociale.

Per le spese correnti e tutte le attività inerenti i progetti e/o funzionamento dell’Associazione i poteri di firma/spesa sono stabiliti con delibera del Consiglio Direttivo.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, degli avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o regolamento abbiano finalità affini.

Gli avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a essa direttamente connesse. 

Art. 20

Rapporti di lavoro e/o collaborazione

Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.

L’associazione potrà, tra i non soci, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure qualora sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

Comunque le prestazioni rese dai volontari saranno sempre prevalenti rispetto a quelle erogate dai lavoratori dipendenti, collaboratori o professionisti che con l’Associazione avranno rapporti di lavoro.

Art. 21

Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea straordinaria dei soci, la quale nominerà anche i liquidatori.

 Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art,. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente.

Art. 22

Norme finali

L'Associazione, per quanto non espressamente specificato nella stesura del presente documento, si atterrà alle norme previste dal Codice Civile e, più in dettaglio, alle specifiche disposizioni e normative di cui alle Leggi Nazionali e Regionali regolanti il settore ONLUS.

 

Associazione Solidarietà Missionaria Onlus - Codice Fiscale 90022660485
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